Come in molte favole iniziatiche, anche per il nostro Wiracocha, l’ultima fase del rito diventa essenziale. Già percepito sottopelle, come un respiro che giunge a colmare le distanze, il Ritorno è trasformazione e nutrimento. Un momento lunghissimo in cui sensazioni ed immagini riaffiorano, penetrano in profondità nei tessuti, entrano a far parte di un’identità che costantemente risignifica.
Siamo nel pieno della rielaborazione dell’esperienza, arricchita dalla collaborazione di amici, artisti, ricercatori e scienziati. Hanno preso avvio le prime fasi che porteranno alla fioritura di varie opere. Grazie a Marcello Pala ed al suo collettivo abbiamo ultimato la prima tranche di registrazioni per l’album musicale che vedrà la luce all’inizio della prossima primavera. Abbiamo rievocato e scavato ricordi e suggestioni con il Koro di Labperm, ponendo le basi per un intenso momento performativo-rituale che traghetterà i partecipanti nella nuova edizione di Cell Melodies (prevista per febbraio 2018 al Teatro di San Leonardo – Bologna). Con Laura Costa, Daniele Gullà e Carlo Ventura muoviamo passi cauti verso una ricerca che ci aiuterà ad interrogare le acque memori del viaggio, sostenendo nuove sperimentazioni dal vivo e contribuendo al dialogo fra arte e scienza. Assieme a Caucaso Factory si è attivato il grande ingranaggio filmico.
Con Julia von Stietencron e Paul Michael Henry continuiamo a nutrire il sogno realizzando paesaggi tessili e sonori che sappiano accogliere e custodire il delicato incontro con l’Altro, presupposto imprescindibile per ogni crescita.
Un profondo ringraziamento dunque alle energie che ancora ci nutrono, a tutti coloro che hanno sbirciato, origliato o letto quanto negli ultimi mesi continuiamo a diffondere attraverso incontri, performance, scritti.
Grazie a chi ci ha sostenuto e continua a sostenerci, ad Alberto Possati, alle decine di persone che hanno raccolto la nostra chiamata al crowdfunding, al calore di Lambanda, a Gabrina ed alla magia delle sue piante, ai volti indimenticabili dell’antica terra peruviana.
Un giorno, neanche troppo lontano, tutto questo lavorio quotidiano e l’entusiasmo che solo può sorreggerlo, porteranno i loro frutti… e condividerli sarà per noi la più grande ricompensa.
Yuri

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